la fiaccola dell'anarchia

galassia anarchica

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rivisitazione del potere e suo ridimensionamento

martedì 11 novembre 2008

LICENZIAMO I POLITICI

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati". Bertold Brecht.
Io mi siedo dalla parte del torto.
I piloti sono la causa di tutti i mali d'Italia, prima erano gli zingari, poi gli abitanti di Chiaiano, quindi i vicentini che non vogliono nuove basi miltari americane, dopodichè gli abitanti della Val di Susa, infine gli insegnanti. Ora piloti, hostess, steward sono il cancro che non ci fa volare.
I media sono il bastone del potere. Hanno il compito che una volta era del boia. I politici invece sono una categoria a parte. Super partes. Continuano a fare il c...o che gli pare. Ad aumentarsi lo stipendio. Ad avere doppi incarichi e doppi stipendi. A sfuggire alla legge. A non timbrare il cartellino in Parlamento. Chiedete allo psiconano o a Fassino quante volte hanno marcato presenza in questa legislatura. Nessuno può licenziarli. Ormai si assumono da soli. Si fanno le liste chiuse senza voti di preferenza. Mogli, amiche, sodali, condannati. Sei persone hanno eletto i parlamentari, non gli italiani. Non siamo più in democrazia.
Il blog ha intervistato Paolo Madras, segretario del sindacato SDL, che rappresenta, insieme ad altre sigle, piloti e assistenti di volo. Dice cose molto interessanti che gli italiani non sanno. Per esempio che solo 12.600 dei 24.000 lavoratori Alitalia e Air One saranno assunti. 11.400 perderanno il posto di lavoro, saranno licenziati, cassintegrati. Disoccupati. Ma Air France non doveva tagliare solo 2.000 posti?
Il progetto di CAI è finanziario, secondo Madras, senza conoscenza del trasporto aereo, e riferisce che Rocco Sabelli, amministratore delegato di CAI, accolse i rappresentanti Alitalia con queste parole durante il primo incontro: "Quello di cui abbiamo bisogno è il miglior materiale umano al minor costo". Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.....FONTE BEPPE GRILLO

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama vince-in U.S.A un vento nuovo-in Italia la puzza del letame fascista

Obama ha vinto. Sono contento, ma soffro più di prima. Obama ha dichiarato: “Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile”. Guardo il mio Paese dove niente è possibile. Un piduista capo del Governo. Un’opposizione indecente. L’informazione sotto controllo. E mi viene il magone.
Obama, giovane, colto, slanciato, intelligente, di colore, parla di futuro, di innovazione. “Il cambiamento è arrivato”, ha detto. “La nostra vittoria è partita dal basso”. Da noi quando arriverà? Gerontocrazia e oligarchia regnano. I Berlusconi, i Napolitano, i Gelli, gli Andreotti sono vecchi che viaggiano tra i 70 e i 90 anni. Vogliono vivere in eterno, fino a 120 anni.
Il Paese è una stanza piena di aria viziata. Il puzzo del potere ci ha contagiato. Non sentiamo più il nostro stesso odore. Chi vuole aprire la finestra, portare venti di cambiamento, puliti, onesti, viene massacrato come fu Borsellino, come fu Ambrosoli. O emarginato, combattuto dalle istituzioni e dai media. Come De Magistris, come la Forleo.
Immaginate Obama che, come primo atto di Governo, dichiara la sua immunità per legge per salvarsi da un processo di corruzione. Durerebbe poche ore, poi dovrebbe fuggire all’estero. Pensate a Obama che parla di inceneritori e di centrali nucleari, avrebbe vinto McCain. Obama è una speranza, Veltrusconi una condanna.
Mi sento addosso un senso insopportabile di pesantezza. Avverto più di prima un tanfo di arteriosclerosi nelle strade. L’Italia stanotte è invecchiata di colpo. Ci guardiamo allo specchio e ci spaventiamo. Cosa siamo diventati? Cosa ci aspetta senza un cambiamento radicale? La Rete ha annunciato per prima la vittoria di Obama, 3.000 comuni italiani su circa ottomila sono senza ADSL. Peggio dell’Africa, ma con il digitale terrestre d’antiquariato.
Scusate, devo riprendermi. Obama mi ha tirato un colpo basso, da oggi sarà più difficile capire perché viviamo, perché dobbiamo vivere in questo sfascio. La Rete è stata fondamentale per la sua campagna, è un segnale della fine dei giornali e delle televisioni. La rivoluzione in Italia, se ci sarà, non sarà televisiva. Informiamoci e informate in Rete, senza sosta. Forse la finestra si spalancherà, belin. Loro non molleranno mai, noi neppure.....fonte blog beppe grillo

venerdì 31 ottobre 2008

PIAZZA NAVONA-ANCORA SCONTRI

Il Governo o meglio la dittatura cilena del nano smentisce: NESSUN INFILTRATO A PIAZZA NAVONA........ma il Governo più bugiardo della nostra storia repubblicana viene smascherato per l'ennesima volta dai fatti e dalle immagini che mai andranno sui media di regime.Cosi come accade per l'Alitalia, per la Monnezza di Napoli, per le banche, per i messaggi "rassicuranti sulla crisi economica" quando anche le pietre sanno che siamo in piena recessione, anche in questo caso per i pregiudicati , i piduisti,i mafiosi della casta politica va "tutto bene" è " tutto sotto controllo",siamo nel "Paese della felicità e della prosperità" e quindi è normale che vi siano agenti di polizia fra i fascisti del famigerato blocco studentesco per picchiare e bastonare gli studenti di 13 e 14 anni inermi...come Kossiga insegna....come a Genova nel 2001 i provocatori volevano farci scappare il morto ,confidando nella reazione della Piazza Antifascista..tutto come nelle previsioni come da "ISTRUZIONI DETTAGLIATE"....Vergogna!!!!!!..........Tony Scutellà

mercoledì 22 ottobre 2008

IL DITTATORE


Dico un chiaro avviso ai naviganti: convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere". Con queste parole, Silvio Berlusconi ha dato il buongiorno a migliaia di studenti, ricercatori e docenti che da Torino a Palermo sono in stato di agitazione contro il decreto del ministro Gelmini. Affermazioni gravi, pesanti, che mettono in luce lo spirito autoritario dell'attuale esecutivo. Non si può trasformare una libera e democratica forma di protesta sociale in un problema di ordine pubblico. Le occupazioni negli istituti, le proteste nelle università e nelle scuole dell'obbligo mostrano un paese reale che non crede alle bugie di questo governo e manifestano un malessere che dovrebbe essere compreso, non represso. Non pago, il premier ha lanciato un avvertimento ai giornalisti presenti in sala stampa, minacciando anche i quotidiani: "Mandate i saluti ai vostri direttori e ditegli che saremmo molto indignati e preoccupati se la conferenza stampa di oggi sulla scuola non avesse seguito." E poi conclude in grande stile: "Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, non intendo retrocedere di un centimetro". E' un comportamento molto pericoloso. Ricordiamoci che stiamo parlando dello stesso Presidente del Consiglio che nel luglio del 2001, a Genova, fece massacrare miglaia di cittadini inermi, colpevoli di manifestare, all'interno di una vetrina importante, il dissenso dell'altra Italia. Sveglia, dunque, le parole del cavaliere potrebbero non essere l'ennesima barzelletta mattutina . (fonte reggio sud)

martedì 14 ottobre 2008

ASINI LEGHISTI


FEDERALISMO:il criterio di "territorialità" stabilisce che in un un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino dove i candidati sono cinque: uno è nato proprio a fianco della Mole, il secondo è di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa età e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. In pratica il motto è:"vuoi lavorare? dimmi dove sei nato! CLICCA L'IMMAGINE PER LEGGERE L'ARTICOLO

sabato 11 ottobre 2008

BULGARIA-ITALIA: UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA-IO NON MI SENTO ITALIANO



SOFIA - Arrivano gli ultras italiani a Sofia, e sale la tensione attorno a Bulgaria-Italia. Prima una rissa appena sfiorata in un bar del centro, poi il tentativo di scontro con i tifosi locali all'interno dello stadio frenato dall'ingresso delle forze di polizia bulgare in assetto antisommossa. Il tutto tra canti del ventennio fascista e un corteo nelle strade che conducono al Levski Stadium scandito da "Duce Duce". E soprattutto lo stupore dei bulgari, che avevano accolto con calore la nazionale campione del mondo. Federcalcio: sono stati venduti 144 biglietti in quel settoreIl ministero degli Interni aveva i nomi e ha dato il nulla osta !Clicca l'immagine per vedere la galleria..........fonte Repubblica

giovedì 9 ottobre 2008

BOMBA NUCLEARE IN IRAQ-JIM BROWN ACCUSA

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran