la fiaccola dell'anarchia

galassia anarchica

galassia anarchica
rivisitazione del potere e suo ridimensionamento
Visualizzazione post con etichetta nopope. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nopope. Mostra tutti i post

sabato 11 aprile 2009

IL TERREMOTO IN ABRUZZO E' UN DONO DEL BUON DIO.

Secondo Radio Maria il terremoto dell'Aquila è stato voluto dal "buon" Dio per far sì che gli abruzzesi apprezzassero, nella settimana "santa" del 2009, le sofferenze che il suo figliolo, detto Gesù Cristo, ebbe a patire 2.000 anni or sono.

mercoledì 11 marzo 2009

IN NOME DELLA "CRISTIANITA''" SI MANGANELLANO GLI STUDENTI A PISA

Marcello Pera scrive testi importanti, ma che nessuno legge. Questo gigante del pensiero fa il piazzista dei suoi libri dove può, anche in un luogo pubblico come l'Università di Pisa. Mentre Pera illustra il suo testo fondamentale: "Perché dobbiamo dirci cristiani" in Ateneo, i celerini manganellano gli studenti che protestano in strada. Tutto molto cristiano. Gli studenti pagano la retta universitaria, ma non possono assistere all'esibizione di Pera. Non si può criticare il senatore Pera del PDL, prima craxiano, poi psiconano, mantenuto in Parlamento da quattro legislature con i soldi dei contribuenti.In tutta Italia si picchiano ragazzi che protestano, anche in modo vile come è avvenuto a Bergamo. Così non si può continuare. Prima o poi ci scappa il morto. Nessuno deve essere autorizzato a picchiare un cittadino inerme, soprattutto se indossa una divisa. Non c'è extraterritorialità per la violenza. Invito gli studenti universitari a illustrare le loro tesi in Parlamento, inizierei da: "Perché non dobbiamo dirci piduisti e neppure mafiosi". Nel frattempo senatori e deputati noti alle Forze dell'Ordine (più di un centinaio) potrebbero ricevere opportune cariche di alleggerimento della Celere.Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

lunedì 9 febbraio 2009

ELUANA CIAO!! BEPPINO SEI TUTTI NOI CORAGGIO!!

Eluana finalmente ha finito il suo calvario dopo 17 anni hanno fatto soffrire un padre per cosi tanto tempo solo per egoismi politici e sciacallaggio clericale, questo non è degno di un Paese democratico, il golpe del Duce berlusconi non è riuscito ad "uccidere ulteriormente la volontà individuale di una famiglia straziata dal dolore per lunghi 17 anni".Che questa vicenda tristissima sia di monito alla cecità medioevale che vige nel nostro Paese Eluana nella sua tragedia ci da una speranza quella che ognuno di noi sia libero di scegliere sulla PROPRIA vita senza interferenza di alcuno, tanto meno dell'arroganza criminale della chiesa che vuole imporre il suo dogma sulla civiltà.HANNO ACCUSATO IL PADRE DI ELUANA DI ASSASSINIO.....MA GUARDATE DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA..IN PARLAMENTO VI SONO ANCORA DEI PREGIUDICATI E INFILTRATI DELLA MAFIA DELLA P2 CHE SONO I MANDANTI DI MOLTE STRAGI ITALIANE , DALLA STRAGE DELLA BANCA DELL'AGRICOLTURA, A QUELLA DI BOLOGNA, A BORSELLINO A FALCONE A PEPPINP IMPASTATO A GIUSEPPE FAVA SONO LORO GLI ASSASSINI COLORO CHE OGGI GIUDICANO UN PADRE CHE SI è CHIUSO GIUSTAMENTE NEL SILENZIO E NELLA SUA TRAGEDIA! FORZA BEPPINO SIAMO TUTTI CON TE CIAO ELUANA !

domenica 4 gennaio 2009

GAZA 2009-MASSACRO ANNUNCIATO

Nella indifferenza generale con colpe politiche evidenti si consuma l'ennesimo genocidio ai danni dei palestinesi..guardando le immagini ogni commento è superfluo PALESTINA LIBERA!

domenica 28 dicembre 2008

L'INCUBO DI DIO

Dopo tanti Dei adorati da uomini angosciati dall'idea di sparire nel nulla, oggi nessuno sente più l'esigenza di crearne dei nuovi. E' indubbiamente un passo avanti nella storia della nostra evoluzione, ma non siamo ancora capaci di vivere senza l'incubo di un Dio che ci spia dalle nuvole, per condannarci all'inferno, se non seguiamo i suoi precetti, o ricompensarci con il paradiso nel caso contrario.

Dobbiamo avere il coraggio di liberarci una volta per tutte delle superstizioni e cominciare ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni.

L'arma più idonea per raggiungere questo obiettivo è, incredibile a dirsi, la conoscenza delle storie oscene, delle dissolutezze voluttuose, degli incitamenti all'odio, delle condanne crudeli e delle vendette impietose contenute nella Bibbia, un libro che, piuttosto che da un Dio, sembra che sia stato scritto da un Demone.

La Bibbia testimonia le menzogne, le malvagità, le contraddizioni, le miserie e i limiti culturali di un popolo barbaro vissuto in un'epoca oscura. Averlo scelto a fondamento della religione cristiana è servito solo a corrompere e brutalizzare il genere umano.

Il comportamento di un padre che complotta perché suo figlio muoia non può, infatti, essere additato a esempio per i bambini ai quali viene insegnato. Fare carico ai figli dei peccati dei loro genitori è contrario a ogni principio di giustizia morale.

Sembra inverosimile che ancor oggi si creda a una accozzaglia di favole, miti, leggende e storie assurde, che hanno dato vita alla religione più sanguinaria che sia mai apparsa sulla faccia della Terra. Non abbiamo nessun interesse a rinunciare all'uso della ragione per arrenderci all'ignoranza e chiamarla Dio.

L'uomo moderno non può continuare a credere a chi vuole imporre la sua verità senza il sostegno di valide prove. Lo scetticismo è l'unico strumento in grado di proteggerci dalle contraffazioni dei falsari del pensiero e dai manipolatori della storia.

Il Re è nudo, ma noi continuiamo ostinatamente a non prenderne atto. Lo sosteneva già il grande Voltaire, quando diceva che Dio e coloro che si proclamano interpreti della sua volontà sono dei commedianti che recitano davanti a un pubblico che non ha il coraggio di schernirli......clicca l'immagine per risalire alla fonte dell'articolo!..."Io sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non è in questo mondo, eppure allungano le mani su tutto quello che possono prendere" - Napoleone

mercoledì 3 dicembre 2008

PRETI PEDOFILI: VIA LIBERA PROCESSO CONTRO VATICANO PER PEDOFILIA

Usa, via libera processo contro Vaticano per pedofilia. Santa Sede: no comment

NEW YORK - Via libera al processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. A dare l'ok la corte di Cincinnati, Stati Uniti. Secondo la corte i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero dovuto mettere in guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi contro minori. È la prima volta che allo stato Vaticano non viene garantita dagli Usa l'immunità sovrana sancita dal Foreign Sovereign Immunities del 1976. No comment dal Vaticano.

La corte di appello ha dichiarato legittima la richiesta a procedere in sede processuale contro la Santa Sede in un caso di abusi sessuali commessi da religiosi della diocesi di Louisville in Kentucky, ipotizzando dunque che il Vaticano potrebbe essere ritenuto corresponsabile della condotta dei suoi membri. La denuncia è stata fatta da tre uomini che sostengono di esser stati molestati quando erano chierichetti. I tre accusano la Santa Sede di aver per decenni insabbiato la piaga della pedofilia su scala nazionale. Alle presunte vittime aveva dato ragione in prima istanza l'anno scorso un giudice federale del Kentucky avallando la richiesta di rivalersi contro il Vaticano. Il giudizio era stato impugnato in appello e oggi il Sesto Circuito delle Corti d'Appello di Cincinnati ha dato luce verde all'azione legale.

La direttiva di Giovanni XXIII. Il caso si basa su una direttiva del 1962, a firma di papa Giovanni XXIII, resa pubblica nel 2003, che chiede alle gerarchie ecclesiastiche di mantenere il segreto su abusi sessuali da parte del clero. Secondo William Murray, avvocato delle presunte vittime, il documento rende la Santa Sede responsabile per gli atti del clero mantenuti segreti a causa della direttiva.

Jeffrey Lena, avvocato della Santa Sede, pur dicendosi «attualmente non intenzionato» a chiedere alla corte d'appello di rivedere la decisione, ha precisato che «la sentenza è ancora molto lontana dal dimostrare la responsabilità diretta del Vaticano» per la condotta dei suoi membri.

Jonathan Levy, avvocato di Washington che rappresenta un folto gruppo di sopravvissuti dei campi di concentramento in una azione legale rivolta contro varie parti incluso il Vaticano, riferendosi alla mancata garanzia della immunità sovrana alla Santa Sede, spiega che «se qualcuno può rompere questa barriera viene aperta la strada ad altri processi contro la Chiesa Cattolica».

L'azione legale dei tre di Louisville non è la prima in cui in America sono chiesti risarcimenti diretti al Vaticano e non solo alle singole diocesi. Fino a oggi però i processi non erano mai arrivati al livello di Corte d'Appello. 25.11.2008

«Che schifo una società che non difende nemmeno i propri bambini.»

Paul Harris

«La Chiesa cattolica è nemica dell'Umanità.»

Ennio Montesi

Altri riferimenti:

http://news.cincinnati.com/apps/pbcs.dll/article?AID=2008311240096

Fonte:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35825&sez=HOME_NELMONDO

Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici

http://nochiesa.blogspot.com

sabato 29 novembre 2008

LA SPAGNA E' UNO STATO LAICO-E L'ITALIA?....ANCORA IN MEDIOEVO

Alla notizia che nel Nord della Spagna, a Valladolid, il giudice Alejandre Valentin Sastre ha ordinato la rimozione dei crocifissi e altri simboli religiosi dalla scuola pubblica locale, accogliendo il ricorso, fatto nel 2005, dell’Acel (Asociatión Cultural Escuela Laica), è subito scoppiato il finimondo. Un clima quasi apocalittico, da battaglia finale contro il laicismo, la “Bestia” nera del XXI secolo. Non celesti, alati angeli del Signore, con trombe di guerra e spade fiammeggianti, sono scesi in lizza, ma i ben più terreni, grossi e grassi prelati e rossi porporati in abito talare (fiancheggiati dalle solite truppe di rincalzo teocon), dotati di potenti “armi” massmediatiche. «Questa è cristofobia»; «il crocifisso fa paura»; «sintomo allarmante di amnesia o necrosi [= stato di morte] culturale»; «perdita di identità», «autodistruzione»; «odio dell’Europa verso se stessa»: così tuona il Vaticano e l’episcopato, su stampa e tv. Perfino il rubicondo leghista Calderoli, l’ex guerriero antislamista che portava sul petto le famose vignette danesi su Maometto, si fa burbero e severo: «Attenti, col crocifisso si rimuove il simbolo della nostra civiltà!».
Ma perché tanto scandalo, tanta angoscia, tanto rullare di tamburi di guerra?
Il giudice Sastre non ha fatto altro che applicare la Costituzione spagnola del 1978, per la quale «lo Stato è aconfessionale». Scrive infatti nella sua sentenza: «La aconfessionalità implica la neutralità dello Stato di fronte alle diverse confessioni, perché nessuno può sentire che lo Stato, per ragioni di credo, gli è più o meno vicino». Dunque, via i crocifissi dalla scuole pubbliche, statali. I simboli religiosi non sono simboli di Stato. Oltre che essere di parte, condizionano negativamente l’educazione civica dei giovani. Sulla stessa linea di un coerente laicismo, il governo Zapatero ha eliminato i funerali di Stato nelle chiese cattoliche, e qualsiasi simbolo cristiano negli atti ed edifici statali (escluse le scuole, che dipendono dai governi regionali). La cristofobia non c’entra. Il crocifisso è il simbolo religioso dei cristiani; non, per es., di buddisti e musulmani; né può essere riconosciuto da atei e agnostici, totalmente areligiosi. «Di questo passo, ha lamentato a Radio Vaticana l'arcivescovo di Valladolid Braulio Rodriguez Plaza, dovremo chiedere il permesso per dire “Io credo in Dio e in nostro Signore Gesù Cristo”». Nessun permesso, arcivescovo, creda e preghi pure. Lei sa che lo Stato laico consente per principio la più ampia libertà religiosa, ma (perché lo dimentica?) soltanto nella società civile, cioè al di fuori delle sedi e dei luoghi pubblici/istituzionali (parlamento, tribunali, scuole e ospedali statali, ecc.). La religione? Liberi di insegnarla ai fedeli nelle sale parrocchiali o nelle scuole confessionali private (cioè non finanziate con i soldi pubblici), non nelle scuole statali (come accade purtroppo in Italia, dove il vescovo può persino nominare e revocare a suo arbitrio l’insegnante di religione cattolica pagato dallo Stato). Chi grida al presunto scandalo di Valladolid è in realtà un «laicofobo», un nemico dello Stato e della civiltà laica.
E poi, che dire ancora della solita solfa sulle “radici cristiane” dell’Europa, sul suo presunto odio di sé, sulla sua identità perduta? Chi afferma che l’Europa moderna, liberale e democratica, è, nella sua essenza, cristiana, non dovrebbe dire, di conseguenza, che anche il cristianesimo è liberale, e democratico? Ma quanto mai! Lo ha chiarito a suo tempo lo stesso Ratzinger: «La Chiesa non è democratica, ma gerarchica». Una piramide, in cui tutto il potere discende dall’alto, dal vertice papale. Non è una scoperta che la Chiesa, dal Concilio di Trento al Vaticano II, passando per il Sillabo di Pio IX, è stata irriducibilmente antiliberale, e antidemocratica. L’unica libertà che il papato riconosceva era la libertà (illiberale) di sottomettersi all’infallibile Verità di Cristo (e del suo Vicario romano). E poi, posto che la modernità sia cristiana, risalendo di radice in radice, non si dovrebbe concludere che anche il cristianesimo è ebraico (Gesù era ebreo), e che l’ebraismo, a sua volta, è egizio (“Mosé era egizio”, veniva dall’Egitto), o, meglio, egizio-mesopotamico? Posta tale catena di equivalenze, l’Europa cristiana sarebbe, in fondo in fondo, egizio-mesopotamica. Per non andare oltre. La storia verrebbe schiacciata sulle origini, il presente sul passato. Nihil sub sole novum! E invece è vero il contrario. Il liberalismo e il laicismo dell’Europa democratica è un novum historicum, certo arricchito e contaminato da elementi e apporti di culture del passato (compreso quello cristiano medioevale), ma non per ciò meno nuovo, meno storicamente nuovo. E ha potuto affermarsi nel mondo moderno solo sconfiggendo l’oscurantismo cristiano-papale. E forse a questo anche pensava il giudice di Valladolid, nella Spagna zapaterista uscita appena da un trentennio dall’incubo cattolico-franchista.
L’Europa d’oggi (liberaldemocratica) è ciò che non sarebbe se fosse (rimasta) cristiana.Di Michele Martelli

venerdì 28 novembre 2008

GESU’ CRISTO? SALSI E TRANFO CHIEDONO A MINOLI UN CONFRONTO IN RAI CON RAVASI E MESSORI SULLE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO. LA RAI TACE OMERTOSA

Roma - I cristologi di studi storici laici evoluti, Emilio Salsi autore del libro-denuncia “Giovanni il Nazireo detto Gesù Cristo e i suoi fratelli” www.vangeliestoria.eu e Giancarlo Tranfo “La Croce di Spine - Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata” www.yeshua.it hanno chiesto a Giovanni Minoli con una lettera ufficiale un confronto in diretta televisiva sulle Origini del Cristianesimo con i rappresentanti e storici della Chiesa cattolica mons. Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori. Campo di battaglia per la diatriba culturale la redazione di Rai Educational, La Storia Siamo Noi. La lettera firmata da Salsi e da Tranfo è stata inviata in raccomandata al giornalista Minoli, direttore di Rai Educational. Nessuna risposta da parte di Minoli né dai suoi collaboratori della Rai. Sembrerebbe chiaro che parlare della “non storicità di Gesù Cristo, degli Apostoli e della Sacra Famiglia” sia impossibile e assolutamente non gradito alle gerarchie della Chiesa cattolica. Strano e bizzarro comportamento per una associazione religiosa il cui pane quotidiano è quello di sbandierare in continuazione Gesù Cristo. Probabilmente Minoli è obbligato a obbedire e ad asservire la cricca degli stregoni del Vaticano non facendo parlare gli storici davvero esperti sulle origini del Cristianesimo, su Gesù Cristo, sugli Apostoli e sulla “Sacra Famiglia”, ma preferendo, come nel gioco delle tre carte, continuare ad imbonire e ad indottrinare i cittadini permettendo di confondere la “fede” con la “storia”, l’immaginazione fantasiosa con la realtà storica documentata. Probabilmente al titolo della trasmissione “La Storia Siamo Noi…” bisognerebbe aggiungere “…che teniamo famiglia e non possiamo permettere che in Rai si dicano cose che i cittadini non devono sapere sennò possono capire che i personaggi Gesù Cristo, Apostoli e Sacra famiglia sono personaggi mai esistiti, cioè personaggi di pura fantasia.”
Tutti i cittadini che non si ritengono sudditi, né servi delle gerarchie cattoliche e che volessero sollecitare per iscritto o per telefono Minoli e la sua redazione affinché sia realizzata una puntata seria ed onesta con la presenza di Emilio Salsi, Giancarlo Tranfo, Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori, ricordando a Minoli che egli non è il padrone della la Rai né tanto meno dell’informazione, ma che la Rai è (o dovrebbe essere) soprattutto l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e a beneficio di tutti i cittadini - che tra l’altro pagano il canone annuo - troveranno i riferimenti qui di seguito. Domandiamoci tra l’altro che senso ha continuare a pagare il canone a un servizio di informazione così pessimo e fazioso? Ricordiamocelo anche quando la Rai inizierà a martellarci per bussare a soldi.La redazione di Axteismo
Raccomandata A. R.Alla C. A. Dr. Giovanni Minolig.minoli@rai.itlastoriasiamonoi@rai.itRai Educational - Redazione La Storia Siamo Noivia Ettore Romagnoli 30 Palazzina A00134 RomaTelefoni redazione La Storia Siamo Noi: 0636868832 - 0636868984Massarosa, 15 Novembre 2008
Oggetto: Richiesta di confronto dibattito sul tema Vangeli e Origini del Cristianesimo a seguito del programma Rai “Inchiesta su Gesù".
A partire dal Dicembre 2004, periodicamente, per la serie “La storia siamo noi”, Rai Edu. 2 ha messo in onda, su tutte le reti televisive RAI, la trasmissione “Inchiesta su Gesù” condotta da Giovanni Minoli insieme al vaticanista Andrea Tornielli. In tale “inchiesta”, fatta passare come storico-giornalistica, si giunge alla conclusione che Gesù Cristo è realmente esistito e si dichiara testualmente “…negli ultimi due secoli oltre un centinaio di libri di studiosi o polemisti hanno accanitamente (sic!) negato che Gesù di Nazaret sia mai esistito”.Constatato:
che in tale trasmissione si è di fatto impedito a studiosi di cristologia comparata alla storia di far valere le proprie ragioni basate sull’analisi critica delle vicende narrate nei vangeli e delle falsificazioni delle testimonianze degli scrittori del I secolo a noi fatte pervenire dai copisti amanuensi;
che il programma si concludeva con l’invito rivolto agli storici contrari di farsi avanti e produrre prove per smentire la “Inchiesta su Gesù”, pertanto noi, Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo, dopo aver svolto un’annosa indagine e studi approfonditi sui sacri testi comparandoli alla storiografia dell’epoca, abbiamo deciso di onorare il reiterato invito diffuso dalla RAI e, nel Novembre 2007, tramite lettera raccomandata A.R., ci siamo resi disponibili a confutare la reale esistenza di Gesù Cristo attraverso un confronto in diretta TV con gli storici della Chiesa rappresentati dal sacerdote Gian Franco Ravasi e dal sig. Vittorio Messori;
che la RAI, ignorando la nostra disponibilità, durante il periodo natalizio ha rimesso in onda lo stesso programma invitando ancora gli storici a “dimostrare il contrario”, facendo apparire che nessuno studioso è in grado di smentire l’avvento del Messia divino, della “Sacra Famiglia” e degli Apostoli, traendo in inganno con questo sotterfugio gli spettatori.
Ciò premesso, i sottoscritti, oggi, rinnovano pubblicamente la disponibilità ad un confronto in diretta TV con i suddetti studiosi della Chiesa Cattolica finalizzato sulla veridicità della “inchiesta” trasmessa e dei vangeli tramite la presente lettera aperta.
Considerato che la Rai è l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e di tutti i cittadini, riteniamo doveroso da parte della Direzione offrire il massimo rigore sulla verità dei fatti in oggetto e delle notizie storiche che influiscono sulla vita, sulle scelte culturali e sociali di tutti noi e dell’intero Paese.Questa lettera verrà pubblicata e diffusa.Distinti saluti,
Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Riferimenti: www.vangeliestoria.euwww.yeshua.ithttp://nochiesa.blogspot.comInterviste, conferenze, convegni e altro tel. 3393188116
“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza.Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e primao poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente,ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer
Questo testo è in regime di Copyleft: la pubblicazione e riproduzione è libera e incoraggiata purché l’articolo sia riportato in versione integrale, con lo stesso titolo,citando il nome dell’autore e riportando questa scritta.
Fonte: http://nochiesa.blogspot.comDiffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laicihttp://nochiesa.blogspot.com
Considerato l’attuale gravissimo stato di censura e di manipolazione delle informazionida parte dei media, si invita alla massima pubblicazione e diffusione.****Richiedi gratis TUTTI i documenti disponibili, circa 60 mail, in formato digitale scrivendo a:axteismo@yahoo.it

martedì 11 novembre 2008

LICENZIAMO I POLITICI

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati". Bertold Brecht.
Io mi siedo dalla parte del torto.
I piloti sono la causa di tutti i mali d'Italia, prima erano gli zingari, poi gli abitanti di Chiaiano, quindi i vicentini che non vogliono nuove basi miltari americane, dopodichè gli abitanti della Val di Susa, infine gli insegnanti. Ora piloti, hostess, steward sono il cancro che non ci fa volare.
I media sono il bastone del potere. Hanno il compito che una volta era del boia. I politici invece sono una categoria a parte. Super partes. Continuano a fare il c...o che gli pare. Ad aumentarsi lo stipendio. Ad avere doppi incarichi e doppi stipendi. A sfuggire alla legge. A non timbrare il cartellino in Parlamento. Chiedete allo psiconano o a Fassino quante volte hanno marcato presenza in questa legislatura. Nessuno può licenziarli. Ormai si assumono da soli. Si fanno le liste chiuse senza voti di preferenza. Mogli, amiche, sodali, condannati. Sei persone hanno eletto i parlamentari, non gli italiani. Non siamo più in democrazia.
Il blog ha intervistato Paolo Madras, segretario del sindacato SDL, che rappresenta, insieme ad altre sigle, piloti e assistenti di volo. Dice cose molto interessanti che gli italiani non sanno. Per esempio che solo 12.600 dei 24.000 lavoratori Alitalia e Air One saranno assunti. 11.400 perderanno il posto di lavoro, saranno licenziati, cassintegrati. Disoccupati. Ma Air France non doveva tagliare solo 2.000 posti?
Il progetto di CAI è finanziario, secondo Madras, senza conoscenza del trasporto aereo, e riferisce che Rocco Sabelli, amministratore delegato di CAI, accolse i rappresentanti Alitalia con queste parole durante il primo incontro: "Quello di cui abbiamo bisogno è il miglior materiale umano al minor costo". Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.....FONTE BEPPE GRILLO

martedì 14 ottobre 2008

ASINI LEGHISTI


FEDERALISMO:il criterio di "territorialità" stabilisce che in un un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino dove i candidati sono cinque: uno è nato proprio a fianco della Mole, il secondo è di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa età e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. In pratica il motto è:"vuoi lavorare? dimmi dove sei nato! CLICCA L'IMMAGINE PER LEGGERE L'ARTICOLO

martedì 15 luglio 2008

NO POPE!! NO PEDOPHILIA!!!


DICIAMO BASTA UNA VOLTA PER TUTTE ALL'INGERENZA DI UN CAPO DI STATO STRANIERO SULLA NOSTRA REPUBBLICA FONDATA SULLA RESISTENZA,DICIAMO BASTA AL RAZZISMO DI PAPANATZINGER CONTRO GLI OMOSESSUALI, MENTRE IN VATICANO VI E' LA PEDOFILIA SOTTACIUTA,DICIAMO BASTA A SECOLI DI MENZOGNE E MASSACRI ,DICIAMO BASTA A UNO STATO VATICANO CHE E' UNA DELLE PIU' POTENTI ORGANIZZAZIONI CRIMINALI CHE USURPA SOLDI AGLI STATI SOVRANI E AGISCE TRA I GANGLI DEL MALAFFARE DELL'ECONOMIA E DELLE MULTINAZIONALI....BASTA ALLA SCHIAVITU' IMPOSTA DALLA CHIESA TRAMITE L'INGANNO AI DANNI DI POPOLI BECERI E CREDULONI....NO POPE! POPE GO HOME!!! ......Tony Scutellà