la fiaccola dell'anarchia

galassia anarchica

galassia anarchica
rivisitazione del potere e suo ridimensionamento

mercoledì 27 agosto 2008

Trilussa e la politica



Ner modo de pensa c'è un gran divario: mi padre democratico cristiano ,e siccome impiegato al vaticano tutte le sere recita il rosario.......de tre fratelli giggi ch' er più anziano socialista rivoluzionario;................io invece so monarchico,ar contrario de ludovico ch'è repubblicano...............Prima de cena liticamo spesso per via de sti principi benedetti,chi va qua,chi va la,pare un congresso!..............Famo l'ira di Dio!Ma appena mamma ce dice che so cotti li spaghetti semo tutti d'accordo ner programma! sonetti trilussa

sabato 2 agosto 2008

I SOLDATINI: ARRIVA L'ESERCITO IN CALABRIA.......MA NON PER LA 'NDRANGHETA!

Per capire quanto sia una operazione solo di facciata l'invio dell'esercito nelle nostre strade da parte dello zucca vuota la russa che tanto stupidamente si vanta della idiozia che ha fatto, vi posto alcuni passaggi sull'argomento tratto da indymedia calabria: "Arriva l'esercito in calabria ...ma non per la ndrangheta......Lo confesso , ci aspettavamo l’arrivo dell’esercito in Calabria ! E se fosse successo lo avremmo criticato come abbiamo sempre fatto. Questo perché crediamo che la lotta alla ndrangheta si faccia con altri mezzi che non sono quelli esclusivamente militari ma essenzialmente legati alla situazione sociale in cui versa la nostra regione.La Calabria ci sembra che sia il terreno ideale per questo tipo di ragionamento. Ci sono i nostri bravi duecento omicidi all’anno; ci sono le puntuali intimidazioni con invio di proiettili in busta,ci sono aree del territorio calabrese completamente sotto il controllo della ndrangheta grazie alla commistione fra criminalità e politica.....l’esercito per tutto questo, non lo mandano, anzi lo mandano, ma altrove. A controllare gli ultimi della terra e lo mandano udite uditea Crotone per i due Centri di espulsione, come si chiamano adesso, ex centri di permanenza temporanea (CPT). E sì avete letto bene. L’esercito arriva per questi disgraziati.Per controllare che stiano ben chiusi fino a quando dopo più di anno potranno essere di nuovo rimandati a morire di fame, di stenti e di guerra nei loro paesi d’origine. 100 soldati vigileranno sui disgraziati di Crotone all’interno del grande centro di accoglienza davanti l’aeroporto di Sant’Anna, e 30 sui disgraziati di Lametia rinchiusi nel centro gestito dalla cooperativa Malgrado Tutto. Insomma come tutte le leggi e leggine ,decreti e decretini, del governo Berlusconi, anche questo è un grande fumo negli occhi degli italiani desiderosi di “legge ed ordine”. I 3000 militari dislocati nelle cosiddette aree a rischio , non serviranno a nulla se non a buttare al vento un fiume di danaro......no comment!!!!...fonte indymedia calabria 2 agosto 2008

venerdì 1 agosto 2008

BOLOGNA: 2 AGOSTO 1980,PER MANO FASCISTA MUOIONO 85 PERSONE INNOCENTI!


La strage di bologna fu uno degli atti terroristici fascisti piu' gravi compiuti in Italia.Alle 10.25, nella sala d'aspetto di 2° Classe della Stazione Centrale di Bologna un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplode uccidendo ottantacinque persone e ferendone oltre duecento.Naturalmente in occasione della commemorazione di domani non mancheranno le polemiche,non è certamente il modo migliore far commemorare la strage fascista da ministri fascisti,la solita anomalia italiana,infatti il ministro scendiletto Angelino Alfano vi ha già rinunciato al suo posto testa d'asfalto(berlusconi) manderà il ministro Rotondi,meno visibile politicamente, in poche parole è come se all'anniversario delle stragi di Falcone e Borsellino ci andassero Berlusconi,Schifani o Dell'utri!...Queste le vittime della strage bolognese.............Tonino LaBelva, anni 50 Danielino Sugaddozzu, anni 29 Mariotto Minghilledda, anni 55 Paolo Berosi, anni 32 Antonella Ceci, anni 19 Angela Marino, anni 23 Leo Luca Marino, anni 24 Domenica Marino, anni 26 Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57 Vito Diomede Fresa, anni 62 Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14 Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28 Carlo Mauri, anni 32 Luca Mauri, anni 6 Eckhardt Mader, anni 14 Margret Rohrs In Mader, anni 39 Kai Mader, anni 8 Sonia Burri, anni 7 Patrizia Messineo, anni 18 Silvana Serravalli In Barbera, anni 34 Manuela Gallon, anni 11 Natalia Agostini In Gallon, anni 40 Marina Antonella Trolese, anni 16 Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51 Roberto De Marchi, anni 21 Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60 Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46 Vittorio Vaccaro, anni 24 Velia Carli In Lauro, anni 50 Salvatore Lauro, anni 57 Paolo Zecchi, anni 23 Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23 Catherine Helen Mitchell, anni 22 John Andrew Kolpinski, anni 22 Angela Fresu, anni 3 Maria Fresu, anni 24 Loredana Molina In Sacrati, anni 44 Angelica Tarsi, anni 72 Katia Bertasi, anni 34 Mirella Fornasari, anni 36 Euridia Bergianti, anni 49 Nilla Natali, anni 25 Franca Dall'olio, anni 20 Rita Verde, anni 23 Flavia Casadei, anni 18 Giuseppe Patruno, anni 18 Rossella Marceddu, anni 19 Davide Caprioli, anni 20 Vito Ales, anni 20 Iwao Sekiguchi, anni 20 Brigitte Drouhard, anni 21 Roberto Procelli, anni 21 Mauro Alganon, anni 22 Maria Angela Marangon, anni 22 Verdiana Bivona, anni 22 Francesco Gomez Martinez, anni 23 Mauro Di Vittorio, anni 24 Sergio Secci, anni 24 Roberto Gaiola, anni 25 Angelo Priore, anni 26 Onofrio Zappala', anni 27 Pio Carmine Remollino, anni 31 Gaetano Roda, anni 31 Antonino Di Paola, anni 32 Mirco Castellaro, anni 33 Nazzareno Basso, anni 33 Vincenzo Petteni, anni 34 Salvatore Seminara, anni 34 Carla Gozzi, anni 36 Umberto Lugli, anni 38 Fausto Venturi, anni 38 Argeo Bonora, anni 42 Francesco Betti, anni 44 Mario Sica, anni 44 Pier Francesco Laurenti, anni 44 Paolino Bianchi, anni 50 Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50 Berta Ebner, anni 50 Vincenzo Lanconelli, anni 51 Lina Ferretti In Mannocci, anni 53 Romeo Ruozi, anni 54 Amorveno Marzagalli, anni 54 Antonio Francesco Lascala, anni 56 Rosina Barbaro In Montani, anni 58 Irene Breton In Boudouban, anni 61 Pietro Galassi, anni 66 Lidia Olla In Cardillo, anni 67 Maria Idria Avati, anni 80 Antonio Montanari, anni 86 ...no comment!!

lunedì 28 luglio 2008

domenica 27 luglio 2008

ECCIDI FASCISTI DIMENTICATI

IL MASSACRO DI BARI DEL 28 LUGLIO 1943:una pagina di storia dimenticata.....................Bari, mattina del 28 luglio 1943: diffusasi la notizia che sarebbero stati liberati i detenuti politici, un gruppo di giovani si muove per andare loro incontro. Strada facendo si forma un corteo di circa duecento persone, tra cui molti studenti, che si ferma davanti alla sede della Federazione fascista, presidiata dall’esercito, per chiedere la rimozione dei simboli del regime. Improvvisamente parte il fuoco contro i manifestanti: alla fine si contano venti morti, trentotto feriti.
«Ma il loro numero non è stato mai definitivamente accertato» ricorda Vito Antonio Leuzzi nell’«Introduzione» a «Memoria di una strage», un libro recentemente pubblicato a Bari dalle Edizioni dal Sud (pp. 168, € 10,00), curato da Giulio Esposito e dallo stesso Leuzzi, dell’Istituto pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. Realizzato con il contributo dell’Università di Bari, il testo raccoglie una serie di testimonianze e di documenti che riguardano, direttamente o indirettamente, l’eccidio avvenuto nel capoluogo pugliese. Ancora Leuzzi sottolinea che questa strage rappresenta «il segno palese della politica di violenta restaurazione imposta dalle forze monarchico-badogliane».
L’episodio non è stato mai dimenticato a Bari: un altro lavoro sulla vicenda – «Qui radio Bari» (Dedalo, Bari, 1993, pp. 160, lire 25.000), infatti, era stato pubblicato tempo fa da Antonio Rossano.

La ricostruzione attraverso i materiali più vari
La ricerca di Leuzzi ed Esposito ha inizio con gli avvenimenti del 2 aprile 1942, quando un rapporto dell’Ovra segnala l’esistenza di un «occulto movimento liberal-socialista» che fa capo in Puglia a Tommaso Fiore.
Informative della polizia e dei carabinieri, disposizioni, relazioni del prefetto di Bari, verbali, segnalazioni, lettere dal carcere, resoconti apparsi sulla stampa del Comitato di liberazione nazionale, memorie e scritti di protagonisti: tutta questa documentazione offre un quadro ampio e dettagliato della vicenda. Né mancano i documenti processuali e la sentenza del Tribunale militare territoriale di Taranto che, il 7 gennaio 1944, assolse, per insufficienza di prove, un sergente, accusato di essere intervenuto nel corso della manifestazione e di aver cominciato a sparare.
Si può anche rileggere, a tal proposito, un editoriale apparso in quei giorni su «La Gazzetta del Mezzogiorno», l’unico quotidiano che non sospese le pubblicazioni durante la guerra, neppure per un giorno, e che fu accusato di aver scatenato la manifestazione. L’editoriale era a firma di Luigi de Secly, allora redattore capo del giornale, vicino a Benedetto Croce.
Qui le dichiarazioni di esponenti della nostra costituzione ,si fa per dire............Ciampi:"Anche i ragazzi di Salo' volevano un'Italia unita".................Carlo Azeglio Ciampi: I giovani di Salò "sbagliarono", ma lo fecero «credendo di servire ugualmente l'onore della propria patria», animati da un sentimento di «unità» nazionale. Il giudizio storico sulla Repubblica di Salò «non può dimenticare» che «essa appoggiò, con la sua azione, la causa del nazismo. Anche se scelte individuali di adesione furono ispirate al convincimento di fare in tal modo il proprio dovere. Contro quella causa combatterono le forze armate italiane, rimaste fedeli al giuramento prestato, in consonanza d'intenti con la risorgente Italia democratica». .........................Oscar Luigi Scalfaro: «Dobbiamo ricordare tutti quelli che hanno pagato quell'alto prezzo. Anche quelli che si batterono per ideali che non condividiamo. Solo il leale rispetto della verità può essere la base di una vera pacificazione».................................Luciano Violante: "Bisogna sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per cui migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto si schierarono dalla parte di Salò e non di quella dei diritti e delle libertà".........Dedico questo post alle vittime che sicuramente non avrebbero immaginato che a distanza di tempo emeriti IDIOTI che hanno ricoperto cariche importanti in seno alla nostra repubblica fondata sulla Resistenza,si potessero esprimere con cosi' tanta dabbenaggine e insolenza verso chi è stato trucidato e stava dalla parte giusta.DA ANNI SI CONSUMA UN PROCESSO DI REVISIONISMO STORICO DA PARTE DI EX-PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA COSI' TANTO OSANNATI E CHE INVECE DI SALVAGUARDARE I PRINCIPI DI EGUAGLIANZA,LIBERTA' E DIRITTI SI SONO INESORABILMENTE VENDUTI AL SISTEMA CORROTTO E ALLE MAFIE.INOLTRE SE OGGI CI RITROVIAMO SUL GROPPONE IL FASCISMO DI BERLUSCONI LO DOBBIAMO ANCHE E SOPRATTUTTO A QUESTI STOLTI CHE HANNO SPIANATO LA STRADA AL NUOVO DUCETTO DI ARCORE E I SUOI EFFETTI COLLATERALI DEVASTANTI PER IL NOSTRO PAESE. NIENTE REVERENZE QUINDI PER CHI NON RICONDUCE LA STORIA SUI BINARI CHE LE COMPETONO."NAPOLITANO VENDUTO SEI AVVERTITO".............Tony Scutellà

sabato 26 luglio 2008

DIO E' MORTO!!!

Le religioni, come il comune raffreddore, sono ormai diffuse in tutto il mondo. (D.Dennet)Questo però non impedisce di curarci, di prendere l'aspirina, in attesa che qualche potente vaccino riesca a debellare definitivamente il vibrione della stupidità umana. Dio è un prodotto dell'ignoranza che la scienza va lentamente ed inesorabilmente sgretolando; è un concetto molto redditizio per pochi ma che perpetua la servitù di molti.

giovedì 17 luglio 2008

DITIRAMBI: UMANO, POCO UMANO!!!

LA MIA PAROLA NON HA ANCORA SPOSTATO ALCUNA MONTAGNA,E CIO' CHE HO DETTO NON HA RAGGIUNTO IL GREGGE. PERCHE' MI DERIDETE? AVETE DISIMPARATO LA STRADA E ORA DISIMPARATE A CAMMINARE. PERCHE' MI DERIDETE STOLTI? COME OSATE!! COME OSATE DIRMI CHE SONO UN CANE, UN CANE DOCILE!! SONO MOLTO,MOLTO.....MA MOLTO PEGGIO!!........ SONO UN ESSERE UMANO!!!!...........Tony Scutellà

mercoledì 16 luglio 2008

GIULIANO FERRARA : UNA PALLA DI LARDO AL SERVIZIO DELLA C.I.A. E DELL'OPUS DEI....MASCALZONE INDEGNO!!!.

MEGLIO UN ABORTO OGGI CHE UN CATTOLICO DOMANI


PERCHE' POI VENGONO SU COSI' !!!

L'ITALIA AUTORIZZA LA TORTURA

l'Italia è un paese in cui è autorizzata la tortura,siamo un paese che dovrebbe vergognarsi di ciò, questo non è uno stato democratico e lo dimostrano moltissime testimonianze tra le più eclatanti quelle di genova2001 che potrete seguire nel video.La polizia italiana ,carabinieri e altre forze dell'ordine hanno dimostrato di essere dei gruppi di neo-fascisti organizzati che terrorizzano cittadini inermi,amnesty international più volte si è occupata del caso ma il governo italiano fa orecchie da mercante degno solo di un paese sudamericano stile anni 70.

martedì 15 luglio 2008

NO POPE!! NO PEDOPHILIA!!!


DICIAMO BASTA UNA VOLTA PER TUTTE ALL'INGERENZA DI UN CAPO DI STATO STRANIERO SULLA NOSTRA REPUBBLICA FONDATA SULLA RESISTENZA,DICIAMO BASTA AL RAZZISMO DI PAPANATZINGER CONTRO GLI OMOSESSUALI, MENTRE IN VATICANO VI E' LA PEDOFILIA SOTTACIUTA,DICIAMO BASTA A SECOLI DI MENZOGNE E MASSACRI ,DICIAMO BASTA A UNO STATO VATICANO CHE E' UNA DELLE PIU' POTENTI ORGANIZZAZIONI CRIMINALI CHE USURPA SOLDI AGLI STATI SOVRANI E AGISCE TRA I GANGLI DEL MALAFFARE DELL'ECONOMIA E DELLE MULTINAZIONALI....BASTA ALLA SCHIAVITU' IMPOSTA DALLA CHIESA TRAMITE L'INGANNO AI DANNI DI POPOLI BECERI E CREDULONI....NO POPE! POPE GO HOME!!! ......Tony Scutellà

lunedì 14 luglio 2008

GENOVA 2001: LODO BOLZANETO


GENOVA FU UN MASSACRO NEL 2001 DURANTE IL G8,MANIFESTANTI TORTURATI DALLA POLIZIA FASCISTA ORGANIZZATA DALL'ATTUALE PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI.LA SENTENZA DI OGGI ASSOLVE QUASI TUTTI,SOLO 15 LE CONDANNE PERALTRO LIEVI E CHE MAI VERRANNO SCONTATE PER VIA DELLA PRESCRIZIONE...NON VI FU TORTURA CHE TRA L'ALTRO NON E' PREVISTA DALLA COSTITUZIONE....VERGOGNA DI STATO!!!

IL LUPO CAMBIA IL PELO......MA NON IL VIZIO

vergognoso è stato l'attacco della casta tramite l'informazione vassalla su gli.."estremisti" di piazza navona, e se ci fossero stati scontri avrebbero detto che i facinorosi di piazza navona erano brigatisti rossi, ciò significa che quando c'è un dissenso con il potere tutto fa brodo per demonizzare l'avversario e quindi minare la democrazia,inoltre dimostra che a Genova 2001 gli scontri sono stati provocati ad arte dalla polizia e dalla questura per gli stessi motivi ma li ci scappò il morto e vergognosamente in queste ore si aspetta una sentenza sui criminali picchiatori della bolzaneto che anche se venissero condannati non farebbero nemmeno un minuto di carcere per via della prescrizione,anzi credo siano gia in odore di promozione come già successo....nonostante la manifestazione di piazza navona sia stata pacifica hanno trovato il modo per bollare come sovversivi i manifestanti, questi sono i loro metodi..purtroppo lo sappiamo già!!! .......T. S.