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ci vorrebbe un caos dentro di SE per generare una stella danzante
Berlusconi-d'Addario ecco gli audio clicca QUI
COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'ONDA XENOFOBA ATTANAGLIA ORMAI L'EUROPA E SOPRATTUTTO IL NOSTRO PAESE,LA STORIA NON CI HA INSEGNATO NIENTE,NATURALMENTE COMPLICI DI TUTTO QUESTO E' LA MANCANZA DI CULTURA CHE VIGE NEL NOSTRO PAESE, OVE SI PRESTA ATTENZIONE E AMMIRAZIONE VERSO NANI ,BALLERINI, CANTANTI, ZOCCOLE E CHI NE HA PIU' NE METTA..SIAMO QUELLO CHE CI MERITIAMO UNO PSICONANO PLURIPREGIUDICATO CHE COMANDA IL PAESE PER VIA DI QUESTA IGNORANZA LATENTE CHE ATTANAGLIA MOLTA GENTE,PER TORNARE ALLE RONDE NELLE FOTO DI REPUBBLICA POTRETE AMMIRARE LA RINASCITA DEL VENTENNIO FASCISTA..AUGURI A TUTTI NOI PERCHE' VISTO L'ANDAZZO NE AVREMO VERAMENTE BISOGNO,PER VEDERE LE FOTO CLICCA QUI
Ieri sera ero a casa di un’amica che ha il televisore e non ho saputo resistere allo zapping pre-elettorale. Guerra dell’audience: documentari naturalistici contro Silvio Berlusconi. Chissà chi la spunta?Dopo aver incassato da Giuliana del Bufalo di Raidue un raccapricciante “lei qui è il padrone di casa!”, il premier passa a Matrix, dove addirittura gli fanno scrivere la scaletta.Il giornalismo graffiante del conduttore Alessio Vinci lo pone di fronte ad insidie come le ‘gaffes’ all’estero. E quando Berlusconi cambia aneddoto ecco che partono proprio le immagini giuste, istantaneamente. “Ma come, quella delle corna non me la chiede?” La regia non aspetta nemmeno la risposta del conduttore e fa partire le immagini.A dare un tono all’ambiente, oltre al conduttore, ci sono Gianluigi Paragone di Libero (serve commentare?) e un Piero Sansonetti di bianco vestito, praticamente una statua di sale, da mandare sempre in pubblicità.Il premier non si trattiene e ci racconta quanto gli costa essere il nostro presidente. Di seguito la trascrizione di uno dei momenti migliori.
DANIELE LUTTAZZI AL CONFINO MEDIATICO..CLICCA L'IMMAGINE PER APPROFONDIRE LA NOTIZIA..FONTE MICROMEGA
Grillo o non grillo,qualunquismo e non qualunquismo,politica e antipolitica...che cosa è la politica?la politica è l'espressione di ciò che siamo nella vita di tutti i giorni proiettata nelle istituzioni..quindi quando ci si lamenta dei politici in realtà noi ci lamentiamo di noi stessi..cosa faremmo noi, cittadini normali se fossimo un alta carica delle istituzioni?domandiamocelo..forse saremmo cosi intergerrimi,giusti?..o forse faremmo i furbi?approfitteremmo dei privilegi fregandocene del bene comune? pochi sono quelli che resistono alle tentazioni,solo l'artista,IL VERO,IL SOLO,potrebbe perseguire un comportamento Rivoluzionario di contropotere..perchè in lui sono insiti i valori dell'eleganza e della illuminazione!!!...........Antonio Scutellà...30 maggio 2008
Caro naziskin · Hey, amico! tu leggere qui
Caro naziskin, io scrivere te con parole facili facili, così forse tu capire. Io leggo su giornali che tu essere ‘bestia’ e ‘belva’, ma io non credere. Io credere tu essere ignorante: e ignoranza è grande problema per tutti, anche per me. Perché persona ignorante è persona debole, e persona debole è persona che ha paura, e persona che ha paura è persona che diventa cattiva e aggressiva, e fa “bonk” con bastone su testa di poveraccio. Vere ‘bestie’ e ‘belve’ sono certi giornalisti (molti) e certa televisione (quasi tutta), che dicono stronzate così noi restare tutti ignoranti e potere resta in mano di potenti. Io vuole dire questo: se tu picchia un poveraccio, tu non dimostra tua forza. Tu dimostra tua debolezza e tua stupidità. Perché sua testa rotta non risolve tuo problema. Tuo problema è che tu vivere in periferia di merda, senza lavoro o con lavoro di merda. Tuo problema è che tu essere ultima ruota del carro. Allora tu volere diventare forte, e tu avere ragione. Ma nessuno diventa forte picchiando (quaranta contro due) due persone deboli. Se tu volere diventare forte, tu dovere ribellarti a tua debolezza. Tu dovere pensare. In tua crapa rapata esserci cervello. Tu allora usare cervello, non bastone. Tuo cervello avere bisogno di cibo, come tua pancia. Tu allora provare a parlare, a leggere, a chiederti perché tu vivere vita di merda. Questo essere: cultura. E cultura essere sola grande forza per migliorare uomo.
Io sapere: leggere essere molto faticoso. Pensare essere ancora più faticoso.
Molto più faticoso che gridare “negro di merda”, o “sporco ebreo”: gridare stronzate essere molto facile, basta vedere presidente skinhead Cossiga. Tutti essere capaci di insultare e odiare.
Me non importare niente se tu avere crapa rasata e scarponi: per me, tu potere anche metterti carciofo su testa e tatuare tue chiappe. Me importare che tu rispetta te stesso, tuo cervello e tua dignità, così forse tu impara anche a rispettare altri uomini. Se tu grida “sporco ebreo”, tu dovere almeno sapere cosa essere ebreo. E se tu sapere cosa essere ebreo, tu provare a chiederti come sarebbe bello se bruciassero in forno tua madre, tuo padre, tuoi fratelli, tuoi amici e te. Se tu comincia a fare domande, tu comincia a vincere. Domande essere come chiavi di macchina: basta una domanda per accendere motore e andare lontano.
Io molto preoccupato per te (e anche per testa di quelli che vuoi picchiare). Io preoccupato perché il potere, quando vede persone ignoranti e cattive, può fare due cose: metterti in prigione, e prigione è come immenso “bonk” su tua testa. Oppure servirsi di te come uno schiavo, mandarti a picchiare e torturare e bruciare mentre lui, intanto, vive in bella casa con bella macchina e bella figa. Vuoi essere libero? Tieni tua testa rapata, ma impara ad amare tuo cervello. Forza e potere abitano lì: dentro zucca, non sopra zucca. Ciao.
Michele Serra (da Cuore del 27 gennaio 1992)