la fiaccola dell'anarchia

galassia anarchica

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rivisitazione del potere e suo ridimensionamento

sabato 11 aprile 2009

IL TERREMOTO IN ABRUZZO E' UN DONO DEL BUON DIO.

Secondo Radio Maria il terremoto dell'Aquila è stato voluto dal "buon" Dio per far sì che gli abruzzesi apprezzassero, nella settimana "santa" del 2009, le sofferenze che il suo figliolo, detto Gesù Cristo, ebbe a patire 2.000 anni or sono.

mercoledì 11 marzo 2009

IN NOME DELLA "CRISTIANITA''" SI MANGANELLANO GLI STUDENTI A PISA

Marcello Pera scrive testi importanti, ma che nessuno legge. Questo gigante del pensiero fa il piazzista dei suoi libri dove può, anche in un luogo pubblico come l'Università di Pisa. Mentre Pera illustra il suo testo fondamentale: "Perché dobbiamo dirci cristiani" in Ateneo, i celerini manganellano gli studenti che protestano in strada. Tutto molto cristiano. Gli studenti pagano la retta universitaria, ma non possono assistere all'esibizione di Pera. Non si può criticare il senatore Pera del PDL, prima craxiano, poi psiconano, mantenuto in Parlamento da quattro legislature con i soldi dei contribuenti.In tutta Italia si picchiano ragazzi che protestano, anche in modo vile come è avvenuto a Bergamo. Così non si può continuare. Prima o poi ci scappa il morto. Nessuno deve essere autorizzato a picchiare un cittadino inerme, soprattutto se indossa una divisa. Non c'è extraterritorialità per la violenza. Invito gli studenti universitari a illustrare le loro tesi in Parlamento, inizierei da: "Perché non dobbiamo dirci piduisti e neppure mafiosi". Nel frattempo senatori e deputati noti alle Forze dell'Ordine (più di un centinaio) potrebbero ricevere opportune cariche di alleggerimento della Celere.Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

lunedì 9 febbraio 2009

ELUANA CIAO!! BEPPINO SEI TUTTI NOI CORAGGIO!!

Eluana finalmente ha finito il suo calvario dopo 17 anni hanno fatto soffrire un padre per cosi tanto tempo solo per egoismi politici e sciacallaggio clericale, questo non è degno di un Paese democratico, il golpe del Duce berlusconi non è riuscito ad "uccidere ulteriormente la volontà individuale di una famiglia straziata dal dolore per lunghi 17 anni".Che questa vicenda tristissima sia di monito alla cecità medioevale che vige nel nostro Paese Eluana nella sua tragedia ci da una speranza quella che ognuno di noi sia libero di scegliere sulla PROPRIA vita senza interferenza di alcuno, tanto meno dell'arroganza criminale della chiesa che vuole imporre il suo dogma sulla civiltà.HANNO ACCUSATO IL PADRE DI ELUANA DI ASSASSINIO.....MA GUARDATE DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA..IN PARLAMENTO VI SONO ANCORA DEI PREGIUDICATI E INFILTRATI DELLA MAFIA DELLA P2 CHE SONO I MANDANTI DI MOLTE STRAGI ITALIANE , DALLA STRAGE DELLA BANCA DELL'AGRICOLTURA, A QUELLA DI BOLOGNA, A BORSELLINO A FALCONE A PEPPINP IMPASTATO A GIUSEPPE FAVA SONO LORO GLI ASSASSINI COLORO CHE OGGI GIUDICANO UN PADRE CHE SI è CHIUSO GIUSTAMENTE NEL SILENZIO E NELLA SUA TRAGEDIA! FORZA BEPPINO SIAMO TUTTI CON TE CIAO ELUANA !

ELUANA E' MORTA

Per quindici anni i “democratici di sinistra” ci hanno insegnato che non bisogna demonizzare l’avversario e che non c’è nessun rischio di regime antidemocratico. Ora Veltroni - che in campagna elettorale non ha mai citato nè la parola Berlusconi nè le parole conflitto di interessi - si è accorto che qualche problema c’è. I “democratici di sinistra” (e a tratti perfino i “liberali” del Corriere della Sera) iniziano a sospettare che l’uomo con cui hanno serenamente dialogato riconoscendone la caratura da statista sia estraneo alla democrazia delle regole. Veltroni arriva a dire l’inosabile: che il personaggio non merita di andare al Quirinale. Meglio tardi che mai? Non vale in questo caso. I “democratici di sinistra” e i “liberali” di via Solferino sono una parte consistente del problema: lo sfascio di cui la volgare strumentalizzazione politica della tragedia Englaro è l’ultimo segno, è il prodotto della loro ignavia.
Sul caso specifico - una tragedia privata (con delicatissime implicazioni filosofiche e morali sulle quali nessun portavoce di partito ci risparmia una dichiarazione in favore di telecamera) trasformata in un brutality show - come non essere d’accordo con chi denuncia l’ennesimo, gravissimo strappo all’ordinamento costituzionale e ai principi di separazione dei poteri e laicità dello Stato, Stefano Rodotà in testa.
Si pretende di cancellare per decreto una sentenza definitiva della magistratura. Si impone alla firma del Capo dello Stato, che preventivamente e in forma riservata aveva reso nota la sua contrarietà, un decreto legge volto unicamente a creare un polverone ideologico. Si attaccano le prerogative della presidenza della Repubblica. Si lanciano gli ennesimi strali contro la Costituzione “di ispirazione sovietica”, da cambiare in fretta in quanto “comunista”, appellandosi direttamente al “popolo”. Si ordina al Parlamento di legiferare a tempo di record, come se le Camere fossero una depandance del Governo e le leggi avessero lo scopo di risolvere casi particolari cavalcando ondate emotive. Si ritiene scontato che il “popolo” degli spettatori - adeguatamente emozionato dalla grancassa mediatica - non distingua e non ricordi nulla: né le disperate richieste di Giuseppe Englaro di una soluzione legislativa equilibrata e valida per tutti, né le sentenze delle autorità giudiziarie nel frattempo intervenute, né la latitanza del potere legislativo verso la necessità di una legge sul “testamento biologico”.
La tragedia di una famiglia diventa caso di Stato in uno Stato ridotto ad affare di famiglia. Il pagliaccesco padrone di questa Repubblica ha deciso che quella tragedia - di cui gli importa meno di nulla, come dimostrano le sue infami esternazioni di questi giorni - può tornare utile per vari motivi:
1 fare un favore a costo zero al Vaticano, che è sempre meglio tenersi buono
2 riaffermare la supremazia del potere esecutivo su ogni altro potere e su ogni altra autorità (naturalmente quando al governo c’è lui, che ormai ritiene di essersi insediato a vita)
3 mettere alla prova e possibilmente esaurire la reattività morale di Giorgio Napolitano verso le imminenti scadenze che davvero gli stanno a cuore: intercettazioni, riforma della giustizia (ritroverà il coraggio di uscire dal silenzio e dire no un’altra volta?)
4 distrarre e rimotivare il popolo dell’audience, che tuttavia - nel merito - per ora sembra non gradire i diktat vaticani in tema di accanimento terapeutico, almeno stando ai sondaggi pubblicati negli ultimi giorni

venerdì 30 gennaio 2009

ACAB-ALL COPS ARE BASTARDS

Mando questo video per far capire a chi vuole bendarsi gli occhi davanti a certe atrocità perpretate dalle forze dell'ordine Italiane..la famosa "Macelleria messicana" continua a mietere vittime come Federico, carlo giuliani e tanti altri, noi Italiani viviamo in un regime fascista fondato sul padroncino Berlusconi dove la verità non viene raccontata dagli organi d'informazione come tg1,tg2 e mediaset, dove tali servi del potere non osano parlare di cose scomode,in Italia non si puo parlare male della chiesa,della polizia,di chi ha ucciso paolo borsellino e giovanni falcone..tutto viene insabbiato..queste immagini vi danno il senso del clima sudamericano in cui siamo costretti a vivere,chi dovrebbe prottegerci ci uccide e questa è la polizia italiana un corpo che spesso si rifà a inni nazisti ed a un odio verso gente da loro giudicata diversa...per NON DIMENTICARE BUONA VISIONE (ovviamente si fa per dire)

lunedì 19 gennaio 2009

MICHELE SANTORO-IL NUOVO EDITTO BULGARO DI TESTA D'ASFALTO

“Questa tv pubblica è indegna di un paese civile..”, se la frase avesse compreso anche la tv privata, forse sarebbe stato persino possibile avviare un dialogo con l’interlocutore del quale, per il momento, non sveliamo il nome.
Contro chi e contro cosa si scagliava l’incazzato anonimo? Forse era indignato per i troppo quiz milionari che rappresentano uno schiaffo alle povertà, forse era sconvolto dall’ultima puntata dei grandi fratelli o delle piccole sorelle, forse era disgustato dall'ultima apparizione televisiva di Moggi o di Licio Gelli, può darsi che non sopportasse le tante censure che stanno condizionando l’informazione da Gaza e su Gaza, oppure poteva aver casualmente letto i verbali delle intercettazioni tra il presidente del consiglio e alcuni dirigenti della Rai......continua su Micromega clicca qui

domenica 4 gennaio 2009

GAZA 2009-MASSACRO ANNUNCIATO

Nella indifferenza generale con colpe politiche evidenti si consuma l'ennesimo genocidio ai danni dei palestinesi..guardando le immagini ogni commento è superfluo PALESTINA LIBERA!